
Energia eolica in mare aperto
I ricercatori della Nasa hanno messo a punto delle mappe basandosi sui dati raccolti nell’ultimo decennio satellite QuickScat che rivelano quali aree oceaniche potrebbero essere maggiormente sfruttate per generare energia dal vento.
Il satellite permette infatti di registrare velocità, direzione e forza dei venti in prossimità della superficie degli oceani. Se le aree oceaniche più ventose venissero dotate di impianti eolici potrebbero generare 500-800 watt per metro quadrato.
Le tecnologie attuali permettono già la costruzione di impianti eolici galleggianti che, tra l’altro, hanno un impatto ambientale inferiore rispetto a quelli realizzati sulla terraferma.
Scritto da Tiziano Fogliata martedì 2 settembre 2008 alle 11:57.
Categorie: Energia.
Parole chiave: energia eolica, impatto ambientale, impianti eolici
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