
Pannelli fotovoltaici
A Valencia nel corso della conferenza europea sul fotovoltaico Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, ha dichiarato che entro il 2010 in Italia si potrà raggiungere la potenza di 1.500 Megawatt derivanti da installazioni fotovoltaiche.
Il calcolo è stato effettuato basandosi sulle numerose richieste di studi su nuovi impianti, sulla diminuzione dei costi dei moduli e sul il taglio degli incentivi in Germania e Spagna che renderà molto più appetibili gli investimenti nel nostro Paese.
Sempre secondo Silvestrini è necessario aumentare gli investimenti in questo settore in modo da potenziare in maniera considerevole l’industria italiana del fotovoltaico.
speriamo bene…
Spero proprio che queste previsioni troveranno un fondamento di realtà….
Invito tutti a visitare la nuova piattaforma virtuale di scambio di idee e lancio di nuove discussioni sul tema del cambiamento climatico che potrete trovare al sito http://www.ideal-debate.eu
E’ una piattaforma molto interessante, accorrete numerosi e iscrivetevi per poter interagire tra di voi e lanciare delle discussioni interessanti.
c’è chi addirittura ipotizza non una semplice crescita, ma addirittura una leadership nei prossimi anni
Mi auguro di cuore che la cosa vada a buon fine.
Un saluto a tutti i lettori
Signori buon giorno e smettiamola con queste previsioni assurde per favore. In Italia oggi si producono circa 80 MwH in totale e mi è difficile credere ad un salto così lungo entro il 2010. Inoltre esprimo la mia delusione nei confronti di si’ tanta attenzione (apparente) su questo delicato argomento che sensibilizza l’opinione pubblica a beneficio da quanto vedo ancora una volta della politica spiccia. Sto proponendo a tutte le maggiori società italiane del fotovoltaico una centrale pronta a partire per 80 Mwh senza avere la giusta attenzione ma addirittura menefreghismo totale. Un anno di duro lavoro per ottenere le autorizzazioni, passando per obiezioni stupide ed assurde talvolta che hanno rallentato molto l’iter invece di snellirlo per il bene di tutti e la bontà dell’operazione, senza parlare dell’esborso economico incredibile per portare il progetto a compimento. Ora a percorso ultimato pare che non ci sia una società italiana interessata ad un biglietto da visita così importante non solo per il bene di tutti ma anche per l’immagine del nostro paese in Europa. Le solite storie all’italiana? Non ci restra che cedere ancora una volta il passo agli stranieri, visto che almeno loro si stanno interessando e probabilmente acquisiranno un altro pezzettino del nostro territorio.